È stato presentato in mattinata, nella sede del Consorzio in via Eugenio Santacesaria, il progetto “Campus 2026 – Laboratori inclusivi d’estate”. L’iniziativa partirà lunedì 20 luglio ed è rivolta ai minori in carico al Servizio di Integrazione Scolastica Disabili, al Servizio di Domiciliare Educativa e con Bisogni Educativi Speciali (BES).
Alla conferenza stampa hanno partecipato l’avv. Lucrezia Morleo, presidente del Consorzio BR4; l’avv. Alessandro Nocco, referente della Cooperativa “Socioculturale” (ente gestore del servizio); la dott.ssa Valentina Capodieci, assistente sociale e coordinatrice del Servizio di Integrazione Scolastica.
Il Campus propone una formula consolidata che si sviluppa su quattro percorsi tematici gestiti da educatori professionali specializzati. “Con l’avvio dei Laboratori 2026, confermiamo l’impegno a garantire continuità educativa anche durante il periodo estivo” – ha dichiarato la presidente Lucrezia Morleo – “Il progetto offre una risposta concreta alle famiglie con compiti di cura, che spesso si trovano a gestire in solitudine il tempo libero dei propri figli dopo la fine della scuola. Vogliamo che ogni partecipante possa vivere un’esperienza felice in contesti sicuri e stimolanti”.
La presidente ha inoltre sottolineato l’impegno dei 9 comuni consorziati nel garantire il trasporto gratuito per tutti i ragazzi e ha ringraziato la direzione scolastica dell’Istituto Comprensivo di San Pancrazio Salentino, che ospiterà le attività nei locali della scuola primaria “Don Milani”. Un ringraziamento speciale è andato anche alle assistenti dell’Ufficio di Piano del Consorzio e agli uffici dei servizi sociali comunali. Il progetto punta a unire il divertimento allo sviluppo delle autonomie personali, grazie a un’équipe multidisciplinare d’eccellenza. “L’esperienza consolidata negli anni ci insegna quanto sia fondamentale investire nella qualità della progettazione educativa” – ha spiegato l’avvocato Alessandro Nocco – “Per questo 2026 abbiamo strutturato laboratori dinamici che coniugano l’aspetto ludico a solidi obiettivi di sviluppo delle autonomie, garantendo parametri di assistenza ottimali”.
Le attività si terranno sia in aula sia all’aperto, sfruttando il territorio come uno spazio di apprendimento attivo:
- Laboratori tematici suddivisi per fasce d’età: quattro percorsi costruiti su bisogni specifici, che vanno dalla stimolazione multisensoriale sul mondo delle api per i più piccoli, fino al percorso di crescita emotiva “Buon vento” per gli adolescenti;
- Giornate in piscina: uscite dedicate alla socializzazione e ai giochi acquatici;
- Officine nella natura: escursioni e percorsi di scoperta all’aria aperta per stimolare il contatto con la biodiversità locale.
“Ogni attività punta a valorizzare le potenzialità di ciascuno” – ha concluso la dottoressa Valentina Capodieci – “Grazie alle uscite in piscina e alle officine didattiche nella natura, il territorio diventa a tutti gli effetti un’aula decentrata di inclusione e meraviglia”.
A conclusione del progetto è prevista una manifestazione finale durante la quale i partecipanti condivideranno i manufatti realizzati e i video dell’esperienza vissuta. Nelal foto, un momento dell’incontro con gli operatori dell’informazione locale.