PNES “Contrastare la povertà sanitaria”: dal 20 febbraio attivi quattro ambulatori di prossimità nei Distretti sociosanitari della provincia di Brindisi

Si è svolta il 16 febbraio 2026, nella sala Appia della sede della ASL Brindisi in via Napoli, la conferenza stampa di presentazione degli ambulatori di prossimità attivati nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027 – Area “Contrastare la povertà sanitaria”. A partire dal 20 febbraio saranno operativi quattro ambulatori dedicati alle fasce di popolazione più vulnerabili, uno per ciascun Distretto sociosanitario della provincia di Brindisi, con l’obiettivo di rafforzare la rete territoriale dei servizi e garantire un accesso più equo e vicino ai bisogni di salute. Alla conferenza stampa sono intervenuti il direttore generale Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il responsabile dell’attuazione del progetto Marcello Bacca, la responsabile amministrativa Mariaconcetta Spagnolo e il responsabile della comunicazione Giacomo Dachille.

A chi sono rivolti i servizi

Potranno accedere agli ambulatori le persone con basso reddito o in stato di indigenza, segnalate dai Servizi sociali dei Comuni e dagli Enti del Terzo Settore.
L’iniziativa intende offrire un aiuto concreto a chi vive condizioni di difficoltà, facilitando l’accesso alle cure e avvicinando i servizi sanitari ai cittadini più fragili, attraverso un modello di prossimità semplice, diretto e integrato con la rete sociale del territorio.

Organizzazione e prestazioni

La programmazione delle visite avrà cadenza mensile. Nella Carta dei Servizi, che sarà pubblicata sul portale aziendale nella sezione dedicata al PNES, saranno indicate le prestazioni sanitarie organizzate per branca specialistica e articolate per distretto, giorno e orario, sulla base dell’agenda ufficiale delle attività.

Fino al 28 febbraio sono previste le seguenti prestazioni:

  • Distretto sociosanitario 1 – Brindisi (via Dalmazia): odontoiatria.

  • Distretto sociosanitario 2 – Fasano (PTA, via Nazionale dei Trulli): oculistica e psicologia.

  • Distretto sociosanitario 3 – Ceglie Messapica (PTA, largo Cappuccini): cardiologia, chirurgia generale, dermatologia e psicologia.

  • Distretto sociosanitario 4 – Mesagne (PTA, via Panareo): odontoiatria.

Il Programma, che vede come organismo intermedio l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP), coinvolge, oltre alla Puglia, le regioni Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. L’obiettivo è rafforzare i servizi sanitari e renderne più equo l’accesso, promuovendo un’azione di sistema e un percorso di capacitazione dei servizi sanitari regionali, affinché il diritto alla salute sia realmente garantito anche alle persone più vulnerabili.

(Nella foto, un momento della conferenza stampa).